I POGUES

shane

Riccia-10,11,2003 -Folli, festosi, anarchici, irriverenti, sguaiati, aggressivi ….punk. I Pogues sono stati una delle migliori band degli anni 80, ed il loro leader, Shane MacGowan, un piccolo genio, un grande compositore, uno stravolto poeta prestato alla musica rock . Il loro sound è stato l'espressione di una originale fusione fra la tradizione musicale celtica con l'energia e l'aggressività del punk. Il folk-punk, per l'appunto, se vogliamo dare etichette. Ma etichette è difficile darne ad un gruppo che ci piacerebbe definire come soul. Soul music irlandese, l'anima profonda di un popolo indomito da sempre diviso fra spiritualità e lotta .

La storia dei Pogues parte necessariamente da MacGowan, che nasce in Inghilterra (Kent) il giorno di natale del 1957 da genitori irlandesi in visita a parenti. Il suo ritorno in England è rimandato di 18 anni, giusto il tempo di rivederlo ai concerti punk (già scatenato e completamente perso) nella Londra del 1976. Durante un concerto dei Clash venne fotografo pieno di sangue (ma fu un incidente provocato da un'amica con una bottiglia di birra) ed additato come simbolo della violenza punk nei live-act di quel periodo. Era naturale che Shane , il quale nel frattempo lavorava a Londra in un negozio di dischi, si dedicasse sempre più alla musica.
In un primo tempo attraverso la creazione di una fanzine,"Bondage", e successivamente (1978) con la costituzione del suo primo gruppo : The Nips .
La loro musica era un misto fra rockabilly e punk, non originale ma energico. Si fecero un nome aprendo i concerti di Clash e Jam , e Paul Weller decise di produrre il loro ultimo singolo.
In seguito la musica dei Nips, che pubblicarono una serie di singoli ed un disco dal vivo, si spinse sempre più verso un suono fortemente orientato verso la tradizione irlandese.
Era il preludio alla nascita dei Pogues.
Insieme all'ex Nips James Fearley, Mc Gowan "recupera" , siamo nel 1981, una serie di musicisti sbandati e , in qualche caso, ricchi di talento. Dalla loro unione nascono i "Pogue Mahone" (in irlandese "baciami il culo"), poi semplificato in "The Pogues".

Il primo concerto si tiene a Wakefield nell'ottobre 1982 . I loro gigs sono normalmente coinvolgenti al limite del caos ed i musicisti (con Mc Gowan sempre in prima linea) finiscono le esibizioni il più delle volte ubriachi. Festa totale quindi, anarchica festa popolare, libera e fracassona.
Nel 1984 esce per la Stiff Records (che li aveva messi a contratto con qualche dubbio sulla loro tenuta psico-fisica) il loro primo Lp, "Red Roses for Me" che contiene diverse melodie tradizionali derivanti dal folk celtico ed altri ottimi brani originali come "Streams of Whiskey", "Dark Streets of London"e l'evocativa "The Auld Triangle" che catapulta in un attimo l'ascoltatore nella verde Irlanda. Comincia così a crescere la fama del gruppo in UK, e McGowan si impone come talentuoso songwriter. Nel 1985 viene pubblicato, prodotto nientemeno che da Elvis Costello, "Rum, Sodomy & the Lash".

Il disco entra nella Top 20 in England, mentre la band effettua qualche cambiamento al suo interno. Nel video del singolo, la ballata " A Pair of Brown Eyes", si vede il gruppo che sputa sul poster di Margaret Thatcher, dichiarando così, senza mezzi termini, la propria fede politica. (il video venne successivamente fatto ritirare dalla circolazione).
Da segnalare inoltre la scatenata "The Sick Bed of Cuchulainn" e la dolce ballata celtica "The Old Main Drag".
Nell'estate del 1987 i Pogues sono con gli U2 in tournee negli States dove suonano in stadi con decine di migliaia di persone. Il 1988 è l'anno di "If I Should Fall from Grace with God", probabilmente il loro miglior album di sempre, e fra i migliori degli anni 80.

Prodotto da Steve Lillywhite, l'album vende più di 200.000 copia in USA (1.000.000 nel mondo) e "Fairytale Of New York" (McGowan duetta con Kirsty MacColl, moglie di Lillywhite) è una delle più significative, poetiche e malinconiche canzoni scritte dai Pogues (al secondo posto nelle classifiche UK). Ma è tutto l'album a convincere pienamente. Un disco suonato alla grande, con pathos ed ispirazione.
Fra i brani migliori citiamo le coinvolgenti melodie di "Thousands Are Sailing"e di "Lullaby of London" (quanto di Pogues troviamo negli italici Gang e Modena City Ramblers !!) le frenetiche "If I Should Fall From Grace With God", "Sit down by the fire" e "South Australia", le calde ed intense atmosfere arabo-gaeliche di "Turkish Song of the Damned", ed ancora il gioiello "The Broad Majestic Shannon".
Frenesia e Romanticismo : il marchio di fabbrica dei Pogues.
Sempre nello stesso anno esce il singolo "Yeah Yeah Yeah Yeah", ed è una vera sorpresa : il brano, in puro stile soul/Motown con tanto di fiati e cori , è dinamico, divertente, da ballare.

Il successo internazionale tocca livelli mai raggiunti fino ad ora. Ma sul più bello la situazione del gruppo si fa quasi drammatica. Shane McGowan , sempre più immerso nei suoi problemi con alcool e droghe, sparisce e diserta diversi concerti della band.
Nel momento di raggiungere il resto del gruppo in USA per iniziare un prestigioso tour con Bob Dylan, Shane sviene all'aereoporto di Heathrow a Londra.
Il resto dei Pogues resta in ogni caso ancora vicino al suo "ingestibile" leader. Il gruppo rientra in studio e realizza nel 1989 "Peace and Love". Attraverso questo nuovo disco di buon livello, la band allarga ulteriormente il fronte stilistico, con l'apertura al calypso (!) di "Blue Heaven" ed al valzer in "Misty Morning, Albert Bridge". Molto belle anche le "classiche" "Lorelei" e "White City" oltre alla tonica ballata "Young Ned of the Hill".
All'uscita del disco segue, nelle migliori tradizioni promozionali, un mega tour mondiale che tocca America, Australia, Nuova Zelanda, Giappone.
Ancora guai a base di alcool per McGowan , che dichiara di bere forte perche" l'alcool apre la mia mente al paradiso".


Nel 1990 esce "Hell's Ditch", l'ultimo disco che vede insieme McGowan ed i Pogues. E' un lavoro in tono minore, come se i musicisti avessero suonato da separati in casa, registrando le parti singolarmente. Un tentativo di produrre una sorta di world music non completamente riuscito. In ogni caso vista l'ecletticità e la maturità raggiunta dalla band, ritroviamo anche qui pezzi di livello.
E' il caso delle brillanti "The Sunnyside Of The Street" e "Rain Street" dove fisarmonica e flauto giocano un ruolo importante. Affascinanti le atmosfere jazzate di "Summer in Siam" in cui la voce di McGowan è accompagnata da piano e sax in un pregevole incastro, interessanti anche le cadenze greco-balcaniche di "Hell's Ditch".
Quasi a conferma della crisi creativa , Shane Mc Gowan lascia il gruppo nel settembre 1991 con motivazioni ancora ad oggi non chiare. Verrà rimpiazzato da Joe Strummer in una serie di concerti americani. Il resto della band resiste, Spider Stacey diventa la voce principale.
Due anni dopo i Pogues pubblicano "Waiting For Herb" (1993) , un disco che raccoglie un sufficiente successo di critica e vendite. E' un ulteriore passaggio ad un folk con catteristiche "universali" e non più periferiche (la vecchia Irlanda). Ma l'insieme non convince fino in fondo, con l'esclusione della bella "Tuesday Morning" che apre il lavoro.
Anche il successivo album "Pogue Mahone" (1995) risente della mancanza di un leader che assicuri unitarietà agli sforzi prodotti. Commercialmente il disco sarà un mezzo fiasco.
E' la fine dei Pogues, o di ciò che ne resta.
E Shane McGowan che fine ha fatto nel frattempo? Dopo l'abbandono ha collaborato con artisti del calibro di Alan Stivell e Van Morrison e , nel 1994, ha costituito una nuova band dal nome The Popes, con cui pubblica nello stesso anno l'album "The Snakes" e , nel 1997, "Crock of Gold".


E' di qualche settimana fa la notizia della ricomposizione dei Pogues ,con McGowan al canto, per una breve serie di concerti in Irlanda ed Inghilterra. La band sarà quella dei migliori momenti dei Pogues. In alto i calici !!

The Who    The Clash