“ C I T
T A D I N I DI
RICCIA ACCENDIAMO LA PASSIONE DI
ESSERE:
UNITI E SOLIDALI, SOLO COSI’
RIUSCIREMO INSIEME A SALVARE IL MOLISE DAGLI
INCENDI……. SPEGNENDO L’INDIFFERENZA CHE CI
CIRCONDA “ .
* * *
Estate di fuoco ? Speriamo
di no. Ma il caldo torrido che
abbiamo da settimane, la siccità, il livello bassissimo di alcuni Fiumi e
Torrenti stanno già provocando diversi incendi.
Vediamo cosa fare per non rischiare di appiccare un incendio e come
comportarsi in caso di necessità.
COSA EVITARE :
Non gettare mozziconi di sigaretta accesi, non accendere fuochi nei
boschi e stoppie nei campi quando c’è vento e senza alcuna precauzione, non
abbandonare rifiuti, specialmente vetro, carta e plastica che sono facilmente
infiammabili. Non bisogna poi
parcheggiare l’auto sulle sterpaglie, perché la marmitta catalitica sviluppa
temperature che possono far incendiare l’erba secca o altro
materiale combustibile.
A CHI RIVOLGERSI :
Appena avvistato un incendio, chiamare il Corpo Forestale dello Stato
al seguente numero di emergenza ambientale 1 5 1 5 , da
qualsiasi telefono fisso o cellulare, fornendo indicazioni precise sulla
posizione, cosa sta bruciando e cosa desterebbe
pericolo. Si vede qualcuno
appiccare un fuoco ? Denunciare
immediatamente il fatto al 1 5 1 5 del Corpo Forestale dello Stato
o ad altre Forze di Polizia presenti sul territorio.
COSA FARE :
Se il fuoco ci sorprende in un bosco, allontaniamoci in direzione
opposta al vento lungo una strada o un corso d’acqua, respirando attraverso un
fazzoletto bagnato per non inalare il fumo. Eventualmente distendersi a terra e
tenere il naso a livello del terreno: il fumo non arriva mai al suolo.
Si può tentare di spegnere un principio di incendio soffocando le
fiamme con un ramo verde, ma solo
se si
conosce la
via di fuga e con il
vento alle spalle.
IN AUTO :
Non addentrarsi nella coltre di fumo e fiamme ma,
nella malaugurata ipotesi di
trovarsi circondati dal fuoco, chiudere finestrini e sistema di ventilazione,
segnalando la propria presenza con fari e clacson.
IN CASA :
Se circondati dalle fiamme, uscire solo se si è certi che una via di
fuga è praticabile, altrimenti,
sigillare porte e finestre con carta adesiva e panni bagnati.
LE CAUSE :
Anche se il 60 per cento degli incendi ha origini dolose,
non sempre è colpa dei piromani: nella maggioranza dei casi sono appiccati per
creare spazi all’agricoltura e ai pascoli, inoltre il 35 per cento è
provocato senza intenzionalità. Sono
fenomeni criminali che derivano da un comportamento scientifico e volontario o comunque
fortemente imprudente, da parte di soggetti che erroneamente vengono
denominati “ piromani “ , ma che invece devono essere qualificati
“ incendiari “, ovvero dediti al delitto di incendio, previsto dal
Codice Penale (Artt. 423 e segg.). Il
5 per cento ha cause dubbie. Infine, si rammenta che l’autocombustione è
un fenomeno praticamente inesistente: gli incendi boschivi, in particolare
quelli di grande rilievo, sono tutti certamente dolosi o comunque fortemente
colposi.
Esiste alla base di ogni incendio una mano dolosa criminale che appicca
il fuoco con la volontà specifica e preordinata di appiccarlo.
BRUCIATURA DELLE
STOPPIE :
Nella Regione Molise la bruciatura delle stoppie è disciplinata dalla
Legge Regionale N° 8 del 30/07/1998. Tali operazioni di bruciatura delle
stoppie non possono avere luogo prima del
15 Luglio di ogni anno.
I Comuni sono tenuti ad inviare all’Assessorato all’Agricoltura, ai
Coordinamenti Provinciali del Corpo Forestale dello Stato, ai Comandi per
competenza territoriale del Corpo dei Vigili del Fuoco e alle Forze di Pubblica
Sicurezza, i calendari di bruciatura delle stoppie entro e non oltre
il 31 Maggio di ogni anno.
Le operazioni di bruciatura delle stoppie devono essere eseguite in
condizioni atmosferiche ottimali, in giornate prive di vento, nelle prime ore
del mattino. Inoltre può essere praticata a condizione che lungo il
perimetro del terreno interessato sia tracciata immediatamente dopo le
operazioni di mietitrebbiatura ed in
ogni caso prima della bruciatura delle stoppie, una
< precesa
> o
< capezzagna > o
< fascia parafuoco > della
larghezza di almeno 5 mt. Elevata a mt. 10 lungo i confini con superfici boscate
e cespugliate ivi compresa la macchia mediterranea, ovvero destinate a colture
arboree ed arbustive.
Le bruciature delle stoppie vanno comunicate, in tempo utile, al Comune
interessato da tali operazioni, comunicando :
Il giorno, l’ora, la località, nonché foglio di mappa e particelle e
i nominativi del personale che dovrà
intervenire per effettuare la bruciatura delle stoppie.
Non rispettando i divieti e le precauzioni per la bruciatura delle
stoppie, fermo restando la disciplina Penale prevista in materia, sono previste
sanzioni amministrative di €.
1.000 (Mille/00), ed inoltre i
trasgressori sono tenuti al risarcimento dei danni causati al patrimonio
pubblico a seguito di stima e verifiche ai sensi della normativa vigente.
. . . Aiutateci, in caso di incendio chiamate il 1 5 1 5 (Telefonata gratuita) del Corpo Forestale dello Stato. GRAZIE
Campobasso, lì 21/07/2003
Il Responsabile Regionale Domenico PANICHELLA