COMUNICATO 

 

       C I T T A D I N I DI RICCIA ACCENDIAMO LA PASSIONE DI ESSERE:

UNITI E SOLIDALI, SOLO COSI’ RIUSCIREMO INSIEME A SALVARE  IL  MOLISE  DAGLI  INCENDI……. SPEGNENDO   L’INDIFFERENZA   CHE   CI  CIRCONDA  “ .

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Estate di fuoco ?  Speriamo di no.  Ma il caldo torrido che abbiamo da settimane, la siccità, il livello bassissimo di alcuni Fiumi e Torrenti stanno già provocando diversi incendi.  Vediamo cosa fare per non rischiare di appiccare un incendio e come comportarsi in caso di necessità.

 COSA  EVITARE :

 Non gettare mozziconi di sigaretta accesi, non accendere fuochi nei boschi e stoppie nei campi quando c’è vento e senza alcuna precauzione, non abbandonare rifiuti, specialmente vetro, carta e plastica che sono facilmente infiammabili. Non bisogna  poi parcheggiare l’auto sulle sterpaglie, perché la marmitta catalitica sviluppa temperature che possono far incendiare l’erba secca o altro  materiale combustibile.

 A  CHI  RIVOLGERSI :

 Appena avvistato un incendio, chiamare il Corpo Forestale dello Stato  al seguente numero di emergenza ambientale 1 5 1 5  ,  da qualsiasi telefono fisso o cellulare, fornendo indicazioni precise sulla posizione, cosa sta bruciando e cosa  desterebbe pericolo.  Si vede qualcuno appiccare un fuoco ?  Denunciare immediatamente il fatto al 1 5 1 5 del Corpo Forestale dello Stato  o ad altre Forze di Polizia presenti sul territorio.

COSA  FARE :

 Se il fuoco ci sorprende in un bosco, allontaniamoci in direzione opposta al vento lungo una strada o un corso d’acqua, respirando attraverso un fazzoletto bagnato per non inalare il fumo. Eventualmente distendersi a terra e tenere il naso a livello del terreno: il fumo non arriva mai al suolo.  Si può tentare di spegnere un principio di incendio soffocando le fiamme con un ramo  verde, ma solo se  si  conosce  la  via  di fuga  e con il vento alle spalle.

 IN  AUTO :

 Non addentrarsi nella coltre di fumo e fiamme ma,  nella  malaugurata ipotesi di trovarsi circondati dal fuoco, chiudere finestrini e sistema di ventilazione, segnalando la propria presenza con fari e clacson.

 IN  CASA :

 Se circondati dalle fiamme, uscire solo se si è certi che una via di fuga è praticabile,  altrimenti, sigillare porte e finestre con carta adesiva e panni bagnati.

 LE  CAUSE :

 Anche se il 60 per cento degli incendi ha origini dolose, non sempre è colpa dei piromani: nella maggioranza dei casi sono appiccati per creare spazi all’agricoltura e ai pascoli, inoltre il 35 per cento è provocato senza intenzionalità.  Sono fenomeni criminali che derivano da un comportamento scientifico e volontario o comunque fortemente imprudente, da parte di soggetti che erroneamente vengono denominati “ piromani “ , ma che invece devono essere qualificati  “ incendiari “, ovvero dediti al delitto di incendio, previsto dal Codice Penale (Artt. 423 e segg.).  Il 5 per cento ha cause dubbie. Infine, si rammenta che l’autocombustione è un fenomeno praticamente inesistente: gli incendi boschivi, in particolare quelli di grande rilievo, sono tutti certamente dolosi o comunque fortemente colposi.

Esiste alla base di ogni incendio una mano dolosa criminale che appicca il fuoco con la volontà specifica e preordinata di appiccarlo.

BRUCIATURA   DELLE   STOPPIE  :

 Nella Regione Molise la bruciatura delle stoppie è disciplinata dalla Legge Regionale N° 8 del 30/07/1998. Tali operazioni di bruciatura delle stoppie non possono avere luogo prima  del 15 Luglio di ogni anno.

I Comuni sono tenuti ad inviare all’Assessorato all’Agricoltura, ai Coordinamenti Provinciali del Corpo Forestale dello Stato, ai Comandi per competenza territoriale del Corpo dei Vigili del Fuoco e alle Forze di Pubblica

Sicurezza, i calendari di bruciatura delle stoppie entro e non oltre il 31 Maggio di ogni anno.

Le operazioni di bruciatura delle stoppie devono essere eseguite in condizioni atmosferiche ottimali, in giornate prive di vento, nelle prime ore del mattino. Inoltre può essere praticata a condizione che lungo il perimetro del terreno interessato sia tracciata immediatamente dopo le operazioni di mietitrebbiatura  ed in ogni caso prima della bruciatura delle stoppie, una  <  precesa  >  o  < capezzagna >  o   < fascia parafuoco >  della larghezza di almeno 5 mt. Elevata a mt. 10 lungo i confini con superfici boscate e cespugliate ivi compresa la macchia mediterranea, ovvero destinate a colture arboree ed arbustive.

Le bruciature delle stoppie vanno comunicate, in tempo utile, al Comune interessato da tali operazioni, comunicando :

Il giorno, l’ora, la località, nonché foglio di mappa e particelle e i nominativi  del personale che dovrà intervenire per effettuare la bruciatura delle stoppie.

 Non rispettando i divieti e le precauzioni per la bruciatura delle stoppie, fermo restando la disciplina Penale prevista in materia, sono previste sanzioni amministrative di  €. 1.000  (Mille/00), ed inoltre i trasgressori sono tenuti al risarcimento dei danni causati al patrimonio pubblico a seguito di stima e verifiche ai sensi della normativa vigente.

 . . . Aiutateci,  in caso di incendio chiamate  il  1 5 1 5  (Telefonata gratuita)  del  Corpo Forestale dello Stato. GRAZIE

Campobasso,    21/07/2003

 Il  Responsabile  Regionale  Domenico  PANICHELLA